Karoshi #10
Marzo 2026 / How To Stop The Clock
In ordine: uno, la storia su cui lavoro da 19 anni, e su cui presto mi metterò al lavoro sul serio, parla del Tempo e come sconfiggerlo; due, l’ultima volta che mi sono tolto l’orologio da polso era la sera del 21 novembre 2016, mio papà era morto da qualche ora, e non mi sono mai più rimesso un orologio addosso.
Il tempo è sempre stato una leggerissima ossessione. Sento sempre che mi scivola di dosso come un velo, per colpa di folate di vento impercettibili, e precipita verso un imbuto di cui non vedo la fine e su cui non voglio sporgermi. Probabile sia per questo che ho scelto il Fumetto come altra ossessione elettiva di una vita, un medium in cui il tempo ti insegue ma tu lo ingabbi, lo spalmi, lo annodi, lo seppellisci.
Il contesto tiene in ordine il contenuto, lo spazio che scegli da al tempo l’ordine che tu vuoi.
Fine 2023, Andrea Plazzi mi chiama per affidarmi una biografia in 8 tavole di Benoît Mandelbrot, scopritore dei frattali. Da pubblicare sulla rivista Archimede durante il 2024. Capisco subito che può essere terreno fertile per coltivare qualcosa di non ordinario. Ci penso un po’, mi leggo un paio di tomazzi da 400 pagine l’uno sulla vita del matematico e sui frattali.
Capisco che la struttura della serie sarà frattalica.
Lego l’idea ad un flashback al contrario, che permetta ad ogni episodio di esplorare un aspetto della vita di Mandelbrot, un periodo storico, un tema. In poche parole:
il contesto
tiene
in ordine
il contenuto.
Se l’esperimento è riuscito lo saprete solo se avete letto la serie su Archimede o se la seguite su Mammaiuto. Non è stato facile e mi sono riscoperto molto più umile riguardo ad un medium che pensavo di masterare. Hai sempre da imparare dall’infinito.
Come dicevo nel KAROSHI di settimana scorsa, se trovate in edicola l’ultimo numero di Fumo Di China (cosa che ancora non sono riuscito a fare) c’è un articolo di Nicoletta Gomboli a riguardo.
Orgoglioso di essere (per la seconda volta, dopo un glorioso e pandemico 2021) in giuria al Premio Spaccanapoli. Stavolta con Laura Scarpa e Giuseppe Palumbo. Non è stato facile giudicare, ma è fatta. Durante il Napoli Comicon 2026 vedrete chi ha vinto. Al momento non lo so nemmeno io.
Segnatevi intanto che il 27 aprile parteciperò ad un incontro del ciclo Attrazioni Fatali, a Roma, alla Biblioteca Europea di San Lorenzo. Moderano due bomber totali, Silvia Scognamiglio delle MisSconosciute e il giornalista Andrea Turco. Parliamo di true crime, io sia in quanto autore di racconti neri che come editor Revue. Un corto circuito interessante.
A proposito di cose nere, da leggere su Mammaiuto, online da lunedì: terza puntata de Il Premio .
Non c’è storia della Revue più adatta da leggere adesso de La Guerra Alle Porte di Casa di Antonio Mazzeo e Lelio Bonaccorso, con i colori di Deborah Braccini. Ne sentiamo di tutti i colori, ma è giusto sapere in che mondo viviamo e come ci siamo arrivati - partendo da Sigonella.
Lunedì è uscita l’ultima puntata di Maestri Di Niente, anche questa comincia con una confezione di collane di porchidii, prima di discorsoni sulla Trilogia di New York di Auster-Karasik-Mazzucchelli-Mattotti e su Il Robot Selvaggio. Oggi (venerdì 6 marzo) vado a Milano a registrare le prossime puntate, a farne un’altra un po’ matta ad un’anteprima stampa, ma sopratutto:
Alle 19 alla biblioteca Baggio, in via Pistoia 10, intervistiamo il compagno di Revue Andrea Coccia su due opere di sua scelta. Ingresso libero! Grazie al circuito delle Biblioteche di Milano per accoglierci sempre con amore e tante coccole.
Last but not list: cosa ballare questa settimana. Vado sul facile, un capolavoro, uno dei miei pezzi preferiti di tutti i tempi. Ode To Sad Disco di Mark Lanegan. Irraggiungibilmente malinconica, crepuscolarmente devastante. Ti mette le mani dentro, ne esce fuori con la tua anima, e ti fa ballare con lei.
Questa puntata è dedicata a Jacopo Camagni, collega, fumettista bravissimo. Abbiamo fatto un sacco di fiere insieme. Non lo vedevo da un po’, ma quando succedeva era sempre un piacere. Uno dei buoni. Il tempo passato con persone come lui non sembra mai sprecato. Riscoprite tutto il suo lavoro, è il modo migliore per ricordarlo.













