Karoshi #11
Marzo 2026 / Poche Idee Ma Confuse
Crunch lavorativo, centomila cosa aperte, tutte lente, tutte da spingere e tirare. Non sono le strade da prendere il problema, ma viaggiare su tutte allo stesso tempo e sapere di poter arrivare, ma fra un bel po’ e quando altre strade si saranno chiuse. Poi dormo poco perché ho il naso sempre tappato e questa cosa del Grande Filtro di cui si parla mi fa girare i coglioni perché mi sa tanto che ne abbiamo la prova plastica guardandoci intorno.
Quindi: niente pesate, niente pensieri, solo cose delle ultime settimane puntellate da cazzate.
“Pallone Su Palloni”, foto pazzesca di Pietro Scarnera dall’ultimo Innovacomix di Lugano (festival scoppiettante) . Dalla settimana prossima mi comincia un giro di schiaffi per cui il prossimo weekend libero - se escludo 12 giorni di vacanza a maggio via dall’Italia con Giusy - sarà a luglio.
Foto di Frekt. Settimana scorsa lo hanno invitato alla prima nazionale della seconda stagione di One Piece, io ero il suo +1. Siamo stati al cinema Anteo di Milano per rinfresco e proiezione, per poi portarci in piazza Gae Aulenti per giochi, ricchi premi e cotillons. Esperienza divertente! La puntata però era abominevole, anche se siamo stati più gentili nel podcast - ma tanto non ci rinvitano, visto che sul reel di presentazione Frekt ha pensato bene di lasciare le sue battute sul pene e me che do dei pro-Israele alla Marina. Nella foto ero davvero cotto dal vino bianco gratis. I Gran Turchese spaccano sempre. Grazie, Netflix! E grazie, Frekt!
Foto di Francesco Guarnaccia dall’ultima reunion Mammaiuto, lo scorso weekend. Stiamo facendo un lavoro in combo, tutti uniti per il Fumetto e contro il tempo, di cui diremo poi. Ne abbiamo approfittato per trovarci a Spezia - ed è sempre come se fosse Natale ma con persone con cui vuoi davvero stare. Ne abbiamo approfittato per parlare di sentimenti e chiarirci, ma soprattutto per dire una quantità di puttanate spropositate. Rifacciamolo al più presto, fanculo le deadline.
Qui sotto miei ritrattyni by Menetty e Guarny e a quanto pare potete vincere la mia meravigliosa persona.
Una vignetta dalla storia scritta da me e Samuel Daveti e che sto disegnando per il progetto Mammaiuto di cui sopra:
Nel frattempo devo anche scrivere altro, editare, tappare buchi, aiutare, organizzare, e andare avanti con Il Premio. Daveti mi dice di lasciar andare, di non prendermi sulle spalle più di quello che posso. Evidentemente dovrei, vado per i 39, ma non sono ancora al più che posso. Aspetto il tonfo.
Primo consiglio, dalla Revue #11, Fino Alla Fine di Beatrice Petrella ed Emma Arduini. Una storia potentissima e toccante sui caregivers familiari, non solo attuale ma totalmente futuribile - se c’è un settore che l’IA non si sgranocchierà sarà quello della cura umana per gli umani.
Su Mammaiuto buttate un occhio a Dammi Una Notte, storia breve fatta in 12 ore, durante la mezza maratona messa in piedi da Belleville Comics di Torino a settembre 2025, insieme ad un sacco di colleghi. Un racconto che avevo in mente da 10 anni, senza mai trovare tempo di farlo, ma l’occasione fa l’uomo ladro.
Da Maestri di Niente, l’ultima puntata di cui vi parlavo sopra - uscita martedì alle 9h00, a embargo scaduto. Un delirio farla, un delirio lavorarci (siamo tutti sfocati che manco Woody Allen) e siamo stati gli unici in Italia a stroncare la prima puntata della seconda stagione di One Piece. Strano. Ma c’erano un sacco di cagnolini.
Da leggere in prosa: Jack London, Il Richiamo Della Foresta. Se vi dicono che JL è per ragazzi, mandateli affanculo. Un libretto che è un libro gigantesco, potentissimo, da cui non ti stacchi, la Vita. Seminale - direbbero quelli della Holden.
Da ballare: un pezzone che tiri fuori dalla cenere, ci soffi sopra, è ancora caldo - ed è proprio quello che dice di essere: Diamond Jigsaw degli Underworld. L’ascolti, ti muovi sulla pista, e poi ti accorgi di essere circondato dai tuoi anni migliori, dalle infinite sere d’estate con gli amici, dalle ginocchia sbucciate, dal primo bacio sulla panchina in primavera, dalla vacanza a Lloret de Mar, dai tuoi grandi amori, dai tuoi che hanno i capelli sempre più bianchi, dalle persone che non ci sono più.
E ad un certo punto non sai più dove finiscono le lacrime e cominci tu.











HOLDENIANA A CHI 😠
L'edizione dell'espresso...
Un viaggio nel tempo
L'ho letto quando avevo 14 anni
Me la fece prendere la professoressa Bonifai di italiano
Un altro me